Flessibilità parziale e verticale

Flessibilità parziale e verticale

In questa guida veloce cercheremo di illustrare in cosa consiste il part time e quali sono le differenze tra part time orizzontale e part time verticale.

Lavorare a tempo parziale o in part time, significa aver sottoscritto una formula contrattuale di lavoro dipendente che prevede un orario ridotto al confronto a quanto stabilito dal contratto collettivo di lavoro applicato. 

l'orario part time può essere richiesto dal dipendente o proposto dal datore di lavoro,  in fase di assunzione, ma anche successivamente.

Differenze tra Part Time Orizzontale e Verticale

Nel 2015 il Jobs Act, D.Lgs 81/2015, ha introdotto tre diversi tipi di part time a cui azienda e lavoratore possono accedere: ORIZZONTALE, VERTICALE, MISTO.

-Part Time Orizzontale: è la classica mezza giornata, ovvero di una riduzione praticata su base giornaliera.


-Part Time Verticale: Le ore lavorate nella giornata rimangono uguali a quelle del CCNL di riferimento, ma non tutti i giorni del mese o dell'anno, fino al raggiungimento del monte ore stabilito, con un’alternanza tra giornate lavorate e libere. Può essere stabilito sia su base settimanale che mensile o annuale.


-Part Time Misto: il lavoro a tempo parziale si sviluppa su un orario combinato, tra part time verticale e orizzontale.

Diritti del Lavoratore Part Time

L’unica differenza è legata alla riduzione dell’orario che di fatto determina che il trattamento economico sia riproporzionato in base al numero di ore lavorate.

Sul piano dei diritti invece il lavoratore part time deve ricevere lo stesso trattamento, sia sotto l’aspetto normativo che economico, di un dipendente a tempo pieno. A parità di incarico infatti non sono soggette a variazioni la retribuzione oraria, la possibilità di ricevere gli assegni famigliari, le ferie e i permessi previsti dal contratto.

Anche per quanto riguarda il riposo settimanale, il lavoratore part time ne ha diritto in egual misura al lavoratore a tempo pieno.

Contratto di Lavoro Part Time

Il contratto part time può essere sia a tempo determinato, sia a tempo indeterminato. Come tutti i contratti di lavoro deve essere redatto in forma scritta e contenere le informazioni previste dalla legge:

  • durata del periodo di lavoro
  • scadenza del contratto in caso di tempo determinato
  • orario di lavoro esatto su base settimanale, mensile o annuale in relazione al tipo di part time previsto.

In mancanza di un contratto scritto, in cui siano specificati tutte le informazioni previste per legge, il lavoratore può ricorrere alla decisione del giudice ed ottenere la trasformazione del contratto a full time.

Un contratto di lavoro a tempo pieno in essere può essere trasformato in part time, in tal caso il dipendente deve sottoscrivere  una dichiarazione scritta di accettazione. Nel caso in cui un datore di lavoro valuti di assumere personale part time con la medesima qualifica dei lavoratori già assunti con contratto full time è tenuto a comunicare ai dipendenti tale iniziativa e a proporre, su base volontaria, il passaggio da full time a part time.

Analogamente se un contratto passa da part time a full time il datore di lavoro è tenuto a richiedere accettazione scritta e firmata dal dipendente. In un'azienda in cui un dipendente full time, fosse passato part time per decisione propria o aziendale ha diritto di precedenza a tornare al contratto full time qualora la situazione aziendale prevedesse l'assunzione di un nuovo dipendente con contratto full  time a parità di manzione.

Qualora il CCNL lo preveda, l’azienda, in accordo con i lavoratori, può applicare le clausole elastiche e flessibili, che permettono la variazione della distribuzione oraria del lavoro nel corso del tempo e di estendere l’orario fino al raggiungimento del tempo pieno. Le clausole flessibili devono essere discusse e stabilite in forma scritta, e prevedono il consenso del dipendente, sia in fase di assunzione che successivamente, un eventuale rifiuto da parte del lavoratore non può considerarsi motivo di licenziamento.

L’applicazione della flessibilità prevede inoltre un preavviso di almeno due giorni nei confronti del lavoratore e le maggiorazioni retributive previste dalla contrattazione collettiva.


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