Lavoro stagionale: flessibilità con tutele

Lavoro stagionale: flessibilità con tutele

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da lunghe discussioni e dichiarazioni più o meno allarmisti sulla situazione di alcune realtà in cui sono venute meno le candidature ai lavori stagionali. Molti sono stati anche gli attacchi al reddito di cittadinanza che, a detta di chi si è lamentato, avrebbe rappresentato una vera e propria "conorrenza scorretta".

Proviamo ad analizzare insieme il vero e primo incriminato : il contratto di lavoro stagionale.

Il contratto di lavoro stagionale nasce come strumento per garantire flessibilità nel rapporto di lavoro e nel medesimo tempo una serie di tutele per il lavoratore.

Ambiti di applicazione del contratto stagionale

il contratto stagionale può essere applicato alle attività elencate nel Dpr 1525/1963, dove 1963 indica l'anno di definizione del disciplinare, forse sarebbe il caso di pensare a qualche aggiornamento...

1. Sgusciatura delle mandorle.
2. Scuotitura, raccolta e sgranatura delle pigne.
3. Raccolta e conservazione dei prodotti sottobosco (funghi, tartufi, fragole, lamponi, mirtilli, ecc.).
4. Raccolta e spremitura delle olive.
5. Produzione del vino comune (raccolta, trasporto, pigiatura dell'uva, torchiatura delle vinacce, cottura del mosto, travasamento del vino).
6. Monda e trapianto, taglio e raccolta del riso.
7. Motoaratura, mietitura, trebbiatura meccanica dei cereali e pressatura dei foraggi.
8. Lavorazione del falasco.
9. Lavorazione del sommacco.10. Maciullazione e stigliatura della canapa.
11. Allevamento bachi, cernita, ammasso e stufatura dei bozzoli.
12. Ammasso, sgranatura, legatura, macerazione e stesa all'aperto del lino.
13. Taglio delle erbe palustri, diserbo dei canali, riordinamento scoline delle opere consortili di bonifica.
14. Raccolta, infilzatura ed essiccamento della foglia del tabacco allo stato verde.
15. Cernita e condizionamento in colli della foglia di tabacco allo stato secco.
16. Taglio dei boschi, per il personale addetto all'abbattimento delle piante per legname da opera, alle operazioni per la preparazione della legna
da ardere, alle operazioni di carbonizzazione nonché‚ alle relative operazioni di trasporto.
17. Diradamento, raccolta e trasporto delle barbabietole da zucchero.
18. Scorzatura e marinatura del pesce.
19. Salatura e marinatura del pesce.
20. Pesca e lavorazione del tonno.
21. Lavorazione delle sardine sott'olio (per le aziende che esercitano solo tale attività).
22. Lavorazione delle carni suine.
23. Produzione di formaggi in caseifici che lavorano esclusivamente latte ovino.
24. Lavorazione industriale di frutta, ortaggi e legumi per la fabbricazione di prodotti conservati e di bevande (limitatamente al personale assunto
nel periodo di lavorazione del prodotto fresco), nonché‚ fabbricazione dei relativi contenitori .
25. Produzione di liquirizia.26. Estrazione dell'olio dalle sanse e sua raffinazione.
27. Estrazione dell'olio dal vinacciolo e sua raffinazione.
28. Estrazione dell'alcool dalle vinacce e dalle mele.
29. Fabbricazione del ghiaccio (durante il periodo estivo).
30. Estrazione di essenze da erbe e frutti allo stato fresco.
31. Spiumatura della tiffa.
32. Sgranellatura del cotone.
33. Lavatura della paglia per cappelli.
34. Trattura della seta.
35. Estrazione del tannino.
36. Fabbricazione e confezionamento di specialità dolciarie nei periodi precedenti le festività del Natale e della Pasqua.
37. Cave di alta montagna.
38. Montaggio, messa a punto e collaudo di esercizio di impianti per zuccherifici, per fabbriche di conserve alimentari e per attività limitate a
campagne stagionali.
39. Fabbricazione dei laterizi con lavorazione a mano o mista a mano e a macchina nelle quali si faccia uso di essiccatoi all'aperto.
40. Cernita insaccamento delle castagne.
41. Sgusciatura ed insaccamento delle nocciole.
42. Raccolta, cernita, spedizione di prodotti ortofrutticoli freschi e fabbricazione dei relativi imballaggi.43. Raccolta, cernita, confezione e spedizione di uve da tavola e da esportazione.
44. Lavaggio e imballaggio della lana.
45. Fiere ed esposizioni.
46. Lavori preparatori della campagna salifera sfangamento canali, ripristino arginature mungitura e clindratura caselle salanti, sistemazione aie di
stagionatura, salinazione movimento di acque, raccolta del sale.
47. Spalatura della neve.
48. Attività svolte in colonie montane, marine e curative e attività esercitate dalle aziende turistiche, che abbiano, nell'anno solare, un periodo di
inattività non inferiore a settanta giorni continuativi o a centoventi giorni non continuativi.
49. Preparazione e produzione di spettacoli per il personale non menzionato nella lett. e) dell'articolo 1 della Legge 18 aprile 1962 n.230, addetto a
singoli spettacoli o serie di spettacoli consecutivi di durata prestabilita.
50. Attività del personale addetto alle arene cinematografiche estive.
51. Attività del personale assunto direttamente per corsi di insegnamento professionale di breve durata e soltanto per lo svolgimento di detti corsi.
52. Conduzione delle caldaie per il riscaldamento dei fabbricati.

Come appare evidente dalla lista questo tipo di contratto può essere applicato a settori che spaziano dal lavoro in fiera a quello agricolo, passando per quello propriamente industriale e turistico, molti di questi settori accedono normalmente alla contrattazione collettiva: Ccnl Turismo, Ccnl Alimentari-industria e via discorrendo.

I contratti stagionali si sono adattati fino adesso bene alle esigenze delle imprese e dei lavoratori, in particolar modo negli ambiti maggiormente caratterizzati dall'alta incidenza del lavoro sommerso : Agricoltura e Turismo.

Proprio per questo alto livello di adattabilità in questo ultimo decennio hanno avuto un grande utilizzo ed un costante aumento, che probabilmente verrà confermato anche nel 2019. Come mai i contratti stagionali non hanno subito cali? uno dei motivi è caratterizzato dal fatto che i contratti stagionali sono rimasti intoccati dalle restrizioni introdotte dai successivi interventi (es. DL 87/2018) quindi non sono soggetti alle pause obbligatorie fra un contratto e il successivo, il limite quantitativo dei contratti a termine che per le altre realtà è fissato al 20% dell'organico stabile, la maggiorazione contributiva dello 0,5% in caso di rinnovo.

Se realmente come in molti affermano il 2019 sarà caratterizzato da posti vacanti e da ricerca di personale lo spremo solo  tra qualche mese, tuttavia crediamo che al di là dei numeri si debba fare un'attenta riflessione politica sull'offerta di lavoro, e su come far incontrare l'esigenze del comparto imprenditoriale e quello dei lavoratori, perchè è evidente e banale, l'economia della nostra nazione ha un importante sbocco nel turismo e nell'agricoltura ed entrambi i comparti hanno un forte livello stagionale che è necessario favorire e tutelare.

 

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