CCNL Cooperative

CCNL Cooperative

Di seguito analizziamo l'esempio di un contratto collettivo nazionale per le Cooperative

Il comparto sociale è un settore estremamente complesso. Le organizzazioni Sindacali e quelle Datoriali nella stesura del CCNL hanno l'obbligo di offrire una risposta alle esigenze occupazionali di entrambe le parti.

QUADRO NORMATIVO: legge del 3 aprile 2001 n. 142 art.3 che dispiplina il trattamento economico del socio lavoratore - art. 6 che prevede per le cooperative di cui alla circolare n. 96/1965 del Ministero del lavoro il richiamo ai contratti collettivi applicabili e le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative da parte dei soci; legge del 14 febbraio n. 30 e Dlgs 276/03; Dlgs 81/2015.

BENEFICIARI: lavoratori/lavoratrici del settore socio-sanitario, Assistenziale-educativo e inserimento lavorativo, in modo particolare le cooperative che:

  1. Svolgono interventi, gestiscono servizi del comparto socio-sanitario, assistenziale educativo ed attività connesse;
  2. Hanno come scopo il recupero, la riabilitazione professionale, l'inserimento ed il reinserimento sociale e lavorativo, attraverso la concreta partecipazione ad attività lavorative di persone svantaggiate od in condizione di emarginazione e tendono ad elevare la capacità lavorativa e la professionalità di tali soggetti;
  3. Svolgono attività lavorative di tipo artigianale, industriale, agricolo e commerciale, occupando lavoratori normodotati e lavoratori svantaggiati in proporzioni diverse in relazione al tipo di svantaggio di cui sono portatori i soggetti avviati al lavoro.

solo per fare alcuni esempi, cooperative tipo:

  • comunità alloggio per minori;
  • centro di formazione e/o di orientamento;
  • centri di aggregazione giovanili;
  • servizi di animazione territoriale;
  • comunità terapeutiche per tossicodipendenti;
  • comunità alloggio per portatori di handicap fisici e psichici;
  • centri diurni per portatori di handicap fisici e psichici;
  • servizi di assistenza domiciliare
  • centri diurni per anziani;
  • gestione di strutture protette;
  • attività di recupero di persone svantaggiate anche attraverso strutture comunitarie residenziali o semiresidenziali;
  • servizi di assistenza domiciliare integrata - ADI;
  • asili nido;
  • baby parking;
  • prestazioni infermieristiche;
  • attività di inserimento lavorativo con presenze di persone svantaggiate, realizzato attraverso la gestione di unità produttive di tipo artigianale, industriale, agricolo, commerciale.

Essendo molto ampie le zone di azione la classificazione del personale è esplicata all'interno dell'individuazione di categorie o aree. In questa disamina ci limitereme alle categorie essendo gli incarichi e i livelli personalizzati secondo la contrattazione sindacale e può subire importanti variazioni.

Area/categoria F: lavoratori/lavoratrici che ricoprono posizioni di lavoro caratterizzate da autonomia decisionale di diversa ampiezza e da responsabilità di direzione, in relazione alle dimensioni operative della struttura o del servizio a cui sono preposti/e.

Area/categoria E: lavoratori e lavoratrici

 

 

 

 

 

 

 

 


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